La libreria

Mi interessano i libri che raccontano di luoghi e di persone, che mi parlano di città e di provincia, che mi insegnano come si vive altrove. Non voglio solo storie. Voglio storie che alla fine della lettura abbiano depositato in me qualche cosa che rimarrà per sempre. Per questo non scelgo i libri da catalogo. Scelgo i titoli uno per uno, gli autori uno per uno, prediligendo, dove possibile, alcune case editrici indipendenti che hanno la mia stessa visione della lettura. Troverete anche alcune novità editoriali naturalmente, ma sarà un po’ più complicato vedere in vetrina quei titoli che hanno ricevuto troppa pubblicità, a meno che non sia convinta io stessa del loro valore.

E ho deciso di tenere solo narrativa americana per ragioni meravigliosamente personali legate alla mia infanzia, quando tra le migliaia di libri che riempivano casa c’era di tutto, qualsiasi narrativa era rappresentata, ma io dagli undici anni ho cominciato a “prelevare” gli autori americani, del nord e del sud. E ad amarli. Ovviamente negli anni seguenti li ho riletti ancora e ancora per capirli in modo differente, ma questo mi ha fatto anche ragionare sul fatto che se ho sentito la necessità di riprenderli significava che qualcosa già allora mi avevano trasmesso. Quindi il mio è un po’ un omaggio a quegli scrittori.

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